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OSMIZA DI PRIMAVERA: ULTIMO WEEK-END (LUNGO). APERTI FINO AL 1 MAGGIO!!!

Blog / 28/04/2017

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VENITE  A TROVARCI IN OSMIZA?

ULTIMO WEEK-END!

Siamo aperti fino a tutto il 1 maggio con tante sfiziosità per voi: affettati della casa, tartine miste, formaggi artigianali del Carso e tutti i vini della linea Barde come questa luccicante Vitovska.

Uno spuntino per due.. ma se guardate bene, i due sono ben accompagnati!

L'Osmiza di Primavera - Spomladanska Osmica è in:
Cantina Parovel Klet - Loc. Bagnoli della Rosandra - Boljunec 624
sab / dom / festivi: 10:00 - 23:00
altri giorni: 17:00 - 23:00

info e prenotazioni:
+39.346.759.0953
parovel.comunica@parovel.com

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OSMIZA: LUNEDÌ 24 APRILE APERTI DALLE 11:30!

Blog / 24/04/2017

OGGI: APERTURA STRAORDINARIA DALLE 11:30!

Info e prenotazioni:
parovel.comunica@parovel.com
+39 346 7590953

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Eventi

OSMIZA DI PRIMAVERA - SPOMLADANSKA OSMICA @ Cantina Parovel Klet, 21 aprile - 1 maggio 2017

Sta arrivando il primo dei nostri Eventi 2017!

Le nuove annate dei nostri vini Barde popolano le tavole della Cantina Parovel e accompagnano gli affettati della casa, le olive, i formaggi artigianali del Carso, gli extravergini Ul'ka, RoZò e Mackè.

L'Osmiza di Primavera - Spomladanska Osmica è in:

Cantina Parovel Klet - Loc. Bagnoli della Rosandra - Boljunec 624

sab / dom / festivi: 10:00 - 23:00
altri giorni: 17:00 - 23:00
 
info e prenotazioni:
+39.346.759.0953
parovel.comunica@parovel.com
www.parovel.com

 

 

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Notizie

Il Progetto Docet racconta la storia dei vini Parovel

Abbiamo avuto il piacere di accogliere in Cantina Parovel i promotori del Progetto Docet.

Docet è un progetto di Gianpaolo Lescovelli nato per valorizzare e promuovere il mondo del vino del territorio vasto ma allo stesso tempo raccolto attorno al golfo di Trieste. Docet - nelle parole del suo ideatore - ascolta le storie di donne e di uomini, produttori, artigiani che negli anni hanno saputo costruire veri tesori enogastronomici e si propone come guida di una comunità legata al senso della bellezza e del gusto realizzando degustazioni, eventi, presentazioni e corsi di avvicinamento al vino per fornire gli strumenti necessari a comprendere fino in fondo le peculiarità e le bellezze del nostro territorio. A loro Elena Parovel ha raccontato la nostra storia e nel articolo che citiamo per intero potete rileggerla.

“Nel 1976 siamo stati i primi a imbottigliare nel Carso, insieme a Lupinc, e non ci siamo più fermati.”
A parlare è Elena Parovel, una donna fiera del suo lavoro, fiera della sua famiglia, fiera dei vini che insieme al fratello Euro, enologo della Maison, producono.
Ci incontriamo nella splendida cantina-fattoria-osmiza di Bagnoli della Rosandra, costruita 15 anni fa dove un tempo sorgeva un maneggio di cavalli.
Elena da quando fate vino?
La mia famiglia abita queste terre da sempre dedicandosi all’agricoltura, alla produzione di olio, di vino e all’allevamento di maiali. Dal 1898, 4 generazioni ininterrotte di agricoltori. Mio padre lavorava in porto ma un’ernia del disco lo bloccò a casa costringendolo così a dedicarsi completamente alla viticoltura. Le sue fatiche furono ricompensate nel 1976 quando noi nel Breg e Lupinc a Prepotto, fummo i primi a imbottigliare il vino in Carso.
Mi mostra la bottiglia Parovel numero 1, slanciata, di forma renana, elegante in perfetto stile francese.
Da una quindicina di anni, grazie al lavoro di mio fratello Euro, produciamo il nostro fiore all’occhiello: la linea Barde, toponimo della nostra vigna più antica, la nostra vigna del cuore.

Scendiamo una bella scalinata a chiocciola ed entriamo nella cantina 6 metri sotto terra.
Produciamo Malvasia, Vitovska e Terrano vinificati in acciaio, nelle barrique di rovere di Allier, e nei tonneau di rovere di Slavonia riposano il Matos Nonet (malvasia sauvignon sermillon) e il Refosco. I nostri vigneti si trovano affacciati sulla valle del rio Ospo, sotto Caresana a Barde. Proprio qui batte il nostro cuore. Abbiamo la fortuna di avere i vigneti perfettamente esposti a sud sud-ovest, il sole dunque non manca e la maturazione delle uve è completa.
La nostra eccellenza è rappresentata proprio da questi vigneti baciati dal sole. Con le nostre uve perfettamente mature diamo espressione a vitigni che rappresentano la nostra terra come la Vitovska, la Malvasia, la Glera, il Refosco e il Terrano. Continuiamo a coltivare nelle vecchie vigne quel che resta di antichi vigneti come Semillon che, raccolto tardivamente agli inizi di ottobre, regala al Matos Nonet un’eleganza particolare.
Chiacchierando entriamo nella saletta degustazione, bella spaziosa. Le pareti sono rosse. Bellissimi tavoli in legno restaurati arredano la stanza , ne scegliamo uno in perfetto stile decò.
Insomma tradizione e innovazione qui vanno a braccetto?
Crediamo fortemente che il vino debba raccontare il territorio, la sua storia, le sue tradizioni e, allo stesso tempo, debba guardare al futuro e dunque mettersi in discussione ed evolversi.
La passione di Elena si manifesta in ogni parola, c’è tanta soddisfazione nell’aprire le sue bottiglie e servirle con orgoglio e amore.

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