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Cascata Val Rosandra TriesteUna leggenda racconta che "Sull’altopiano che domina la valle sorgeva, in un tempo antico, un castello abitato da una bellissima principessa di nome Rosandra. La fama della sua bellezza aveva raggiunto ogni angolo della terra e dai regni più lontani giungevano principi e cavalieri a chiedere la sua mano. Ma Rosandra preferiva correre e giocare lungo i sentieri della sua valle. Un giorno incontrò un giovane cavaliere, venuto per vederla, e se ne innamorò. Ma poiché il bel cavaliere doveva compiere un'impresa in una terra lontana, i due si scambiarono amore eterno e la promessa di matrimonio. Purtroppo la nave che lo doveva condurre laggiù affondò e finì in fondo al mare. Quando Rosandra seppe di quella triste fine impazzì dal dolore e la clemenza del cielo la tramutò in pietra. Ma quelle lacrime disperate scorrono ancora ed alimentano il torrente che ha acquisito il suo nome."VAL ROSANDRA Dolina Glinice

La principale caratteristica del paesaggio carsico è quella di non avere una rete idrografica superficiale. L’unico vero corso d’acqua visibile è quello che si trova nella Val Rosandra. Gli altri brevi corsi d’acqua, che si possono trovare sul nostro altopiano, scompaiono nel sottosuolo per poi ritornare in superficie dopo aver compiuto un percorso sotterraneo, creando un paesaggio che può sembrare agli occhi di chiunque come una terra sassosa, arida e ricca di insidie. Una precisazione geologica e geografica va chiarita. Il territorio che genericamente definiamo Carso, che corrisponde all’omonima zona Doc è in realtà diviso in tre aree: quella carsica in senso stretto (zone calcaree-eoceniche e terra rossa), una collinare arenaceo-marnosa (dove si trova l’azienda Parovel) ed una pianura quaternaria.

La zona arenaceo-marnosa comprende le colline del Golfo di Trieste lungo la costiera, quelle dei dintorni di Muggia e di San Dorligo della Valle-Dolina, ed è certamente adatta alla viticoltura, infatti beneficia di un clima più temperato, data la vicinanza al mare. Da secoli le pendici più ripide e meglio esposte sono state sistemate a terrazze formate con muri a secco dove viene coltivata la vite e anche l’olivo.


L’azienda Parovel nasce sulle colline del Rio Ospo dove la produzione di vino ha origini molto antiche già nel lontano 1300 ed è stato nel corso dei secoli fonte di guadagno e pregio degli agricoltori della zona. Nel comune di San Dorligo della Valle-Dolina grazie alla favorevole posizione dei campi, della qualità delle viti, della facoltà intrinseca del suolo e del clima caldo, il vino riesce di ottima qualità.

I vitigni più presenti in questa area sono la sapida Vitovska, l’aromatica Malvasia istriana, la rara Glera, il Terrano asprigno e colorato, l’autentico Refosco dal Peduncolo Rosso.

Sono tutti vitigni autoctoni frutto di uno spirito millenario e condiviso dai contadini di questa terra che si articola fra conservazione e amore per i vini confidenziali e nascosti. Certo che anche qui, in questa zona estrema del nord-est del Friuli Venezia Giulia e della denominazione CARSO DOC, ciascuna bottiglia unisce la brezza del mare, la forza del vento (detto localmente "bora") alla pietra se non alla ricchezza fertile e minerale dei terreni dove viene coltivata la vigna.

Per scoprire di più sulla Val Rosandra c'è il sito Trieste On Sight.

 

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