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BLOG

BIANCHERA-BELICA, l'oliva di Trieste

Blog / 17/09/2018

Resiste al freddo, la conoscono fin dal tempo dei romani.. la Bianchera o Belica è la nostra oliva regina!

Il suo nome deriva probabilmente dal fatto che il cambiamento di colore del frutto (invaiatura) è tardivo e progressivo, e quasi mai completo neppure a maturazione avanzata!

Tra un mese circa cominceremo la nuova campagna olearia, al momento siamo in fase di monitoraggio degli oliveti.

bianchera oliva trieste parovel

 

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Refosco Parovel, sul Carso, nel Breg e in Istria fin dal Rinascimento

Blog / 14/09/2018

Euro Parovel Vino Terrano

Il nome Refosco (Refosc nella lingua friulana) deriva con ogni probabilità da Rap fosc ossia grappolo scuro. Il documento più antico che attesta la presenza di un Refosco è del 1452. In realtà lì si parla di Refosco «maduro» cioè di un Refosco ottenuto da uve fatte appassire prima di essere vinificate. Se ne otteneva così un vino dolce, alcolico, molto pregiato, un “vino liquoroso”, così erano chiamati nel settecento e ottocento i vini di qualità pregiata. Oltre al Refosco dolce veniva prodotto anche un Refosco secco ossia privo di zuccheri, altrettanto pregiato. Proprio grazie alle sue peculiarità il Refosco riuscì ad emergere rispetto ai tanti vini terrani, intesi come vini “nostrani”, frutto di un miscuglio di uve diverse.

Il Refosco era impiegato inoltre come vino da taglio per migliorare la qualità dei vini “negri ordinari” destinati alla mensa quotidiana. Nell’800 erano numerosi i vitigni che andavano sotto il nome Refosco grazie al gran prestigio di cui godeva il vino così denominato. Tanto che persino un vitigno proveniente dall’Ungheria fu battezzato “Refosco ungherese”. Il nome Refosco dal Peduncolo Rosso emerge solo nel 1863 quando a Udine si tenne una “Mostra d’uve”. Prima di questa data con probabilità si nascondeva sotto la dicitura Refoschino, nome col quale è ancora noto in qualche paese del Friuli. Negli anni 1960-1970 il Refosco dal Peduncolo Rosso era pressoché scomparso e ritenuto non degno d’attenzione per quelle sue caratteristiche d’essere poco produttivo e tardivo nell’iniziare a fruttificare. Oggi, per fortuna, il Refosco dal Peduncolo Rosso è parte dell’eccellenza vitivinicola della regione.

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Eventi

AGOSTO 2018: Osmiza Rimandata per Vendemmia Anticipata

Il caldo e il sole di quest’anno, iniziati già intensamente a primavera, ci fanno correre in vigna a vendemmiare ad agosto e così rimandare l’apertura dell'osmiza all’autunno.

Non preoccupatevi, torneremo col fresco a riempire i calici di vino nuovo!

Ma se avete nostalgia dei nostri vini e oli extravergine, oltre che nei migliori negozi del Friuli Venezia Giulia, vi ricordiamo che li trovate sempre al nostro shop aperto tutto l'anno!

Da lunedì a venerdì per privati e aziende che vogliano comprare tutti i nostri prodotti: gli extravergini Mackè, Ul'ka e RoZò, la nostra linea di vini Barde DOC CARSO-KRAS, il nostro paté di olive e le olive in salamoia, ma anche le nostre creazioni speciali: lo spumante Kamje da malvasia e Glera e il Liquore alle Olive E2P ricetta di famiglia.

Dalle confezioni regalo su richiesta alle originali bomboniere di nozze.. chiamateci allo +39 346-7590953 per ogni curiosità.

Loc. Zona Artigianale Dolina, 546 (ai piedi del paese di San Dorligo della Valle - Dolina), sede del Frantoio Oleario Parovel.

San Dorligo della Valle - Dolina, Trieste - Italia

tel. +39 040-227050 | +39 346-7590953

parovel.comunica@parovel.com

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Notizie

Parovel: 120 anni di storia di una tra le più importanti famiglie di vino e olio sul Carso, tra Trieste, Slovenia e Istria

Nel mese di giugno la nostra cantina di Bagnoli della Rosandra sede dell’azienda agricola nel cuore del patrimonio naturalistico della Val Rosandra-Dolina Glinščice è stata teatro di importanti festeggiamenti attorno ai protagonisti, i fratelli Elena ed Euro Parovel e ai loro famigliari. Cinque generazioni di una delle più operose e note famiglie del settore agroalimentare del Friuli Venezia Giulia.

Antica famiglia di vignaioli e olivicoltori dalle radici slovene, i Parovel si contraddistinguono da sempre per lo spirito creativo e innovativo che si rivela sia in campagna quanto in bottiglia, nel vino e nell’olio extravergine d'oliva, prodotti di eccellenza esportati e premiati ormai in tutto il mondo, in modo particolare in USA, Cina, Taiwan e Giappone.

Nel 1898 Pietro Parovel iniziò la sua attività assieme alla moglie Ana e i loro sei figli partendo dal piccolo borgo di Caresana Mačkolje, frazione del comune di San Dorligo della Valle, in provincia di Trieste; a Caresana, tutt'ora il cuore pulsante della famiglia, iniziò anche la loro attività di ospitalità nella tipica “osmiza”, che continuò negli anni ’70 ed è ora ospitata per tre volte all’anno nella splendida cantina di Bagnoli della Rosandra, inaugurata nel 2004.

L’azienda oggi conta 13 ettari di oliveto e 15di vigneto al confine con la Slovenia e all’inizio dell’Istria. Negli anni le pendici più ripide e meglio esposte sono state sistemate a terrazze formate con muri a secco dove da secoli viene coltivata la vite e l’olivo grazie anche al beneficio di un clima temperato, decisamente mediterraneo. I terreni sono di tipo arenaceo-marnoso, differenti da quelli dell’altopiano carsico, dove regna piuttosto il calcare e la terra rossa, ma ideali sia per la viticoltura sia per l’olivicoltura. Nei terreni di questo estremo lembo orientale d’Italia prospera la varietà di olivo Bianchera-Belica che i Parovel producono con maestria insieme ad altre cultivar e con la quale hanno contribuito sin dagli inizi alla definizione del disciplinare di qualità dell’olio DOP TERGESTE.

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